È esattamente quello che Google ha annunciato nelle email inviate agli utenti del servizio. In questo articolo e sul nostro canale YouTube proviamo a capire se sia un bene o un male e a cosa prepararsi.
Dunque, di recente agli utenti di Google My Business hanno iniziato ad arrivare email come questa:

Google aveva già pubblicato un materiale in cui avvisava gli utenti dei cambiamenti in arrivo (link all’articolo tradotto dai forum di Google)
Ed ecco che è praticamente successo: ci tolgono l’applicazione preferita, almeno per noi. A dire il vero proprio la nostra azienda capisce la ricerca di semplicità e comodità da parte di Google, ma gestire un’attività non implica forse conoscenze più ampie e una separazione dagli utenti comuni delle mappe?
Restano anche alcune imperfezioni nel nuovo sistema, per esempio la sua parte più importante per moltissimi titolari di schede su Google Maps: le pagine aziendali di Google.

Oggi queste pagine, che imitano un sito web, sono usate da quasi il 70% delle piccole e medie imprese. E il punto non è che non si promuovono o non si modificano, o che non sia un sito ma una semplice landing page che duplica le informazioni delle mappe. Il classico chiosco di shawarma se la cavava così. E adesso? Come si crea? Come si modifica?
Per ora, in nessun modo.
A proposito, se avete difficoltà a costruire un sito da soli consigliamo Google Sites. È una soluzione gratuita dove si può collegare un dominio e l’analitica e, miracolo, scrivere articoli e perfino fare SEO, e quindi promuovere almeno un po’ il proprio sito. Ci sono casi decisamente riusciti.
E adesso passiamo a Google Business Profile.
Ora, per trovare e modificare la propria attività (se è verificata), bisogna cercarla nella Ricerca Google, DALLO STESSO ACCOUNT CHE HA I DIRITTI, e proprio lì possiamo cambiare quasi tutte le informazioni che c’erano in Google My Business:
- Modifica profilo → una sorta di scheda «Informazioni» → foto, servizi, prodotti, orari, logo e copertina e informazioni sull’attività
- Qui si può aggiungere un post o una notizia
- Promozione → qui possiamo studiare le statistiche, impostare un annuncio sulla mappa (campagna smart), aggiungere foto o ottenere il link per le recensioni, aggiungere di nuovo un post o un’offerta, una promozione, un evento
- Accesso rapido alle statistiche
- Questo pannello imita il menu superiore. In questo momento ci propone di aggiornare la foto esterna dell’edificio, probabilmente perché la considera datata. In fondo è logico.
- Propone di segnare l’attività come aperta, chiusa o temporaneamente chiusa, e poi chiede se sia possibile visitarla fisicamente. Ricordo che se un’attività lavora solo online perderà circa l’80% di visualizzazioni e statistiche, quindi non consiglio di impostarlo. Meglio lasciare senza risposta.
- Gestione di recensioni e messaggi → ricordate che è meglio rispondere alle recensioni in modo regolare, non tutte e cinquecento in un giorno, e rispondere ai messaggi il più in fretta possibile. Se non avete tempo, meglio tenere questa funzione disattivata.

Le stesse funzioni ci aspettano nell’app Google Maps per smartphone. Cerchiamo la nostra attività → tocchiamo il nome in basso e sotto le foto possiamo aggiungere o modificare tutte le informazioni necessarie.
L’unica cosa è stare attenti con le foto. Ricordate che è meglio aggiungere le foto della propria attività come titolare, attraverso l’interfaccia dell’attività, e non come utente.
«Modifica profilo» → Foto

E, come sempre, un fallimento epico: non possiamo aggiungere le foto e suddividerle per categorie come facevamo in GMB. Solo logo e copertina. A quanto pare perdiamo per sempre la possibilità di aggiungere foto di esterni, interni, processo di lavoro e team.
È un male? Sì.
Già nel primo anno di lavoro avevamo notato che le foto divise per sezioni portano più visualizzazioni.
Conclusioni:
La strada verso la semplificazione non sempre aiuta gli specialisti della promozione. Aziende come la nostra, specializzate nella promozione su Google Maps, hanno già strumenti limitati e non semplici. L’unica consolazione è che aziende come la nostra, con oltre duecento attività nell’account, per ora potranno usare la vecchia interfaccia. Ma per quanto?
In sostanza, cambiamenti per il gusto di cambiare.
Il video sull’argomento è, come sempre, sul nostro canale YouTube, d’ora in poi in due lingue: