Oggi ho aggiunto un altro tag al mio blog: «Persone interessanti». Volevo da tempo scrivere delle persone interessanti che incontro lungo la strada, e in rete in particolare. E comincio dalla scelta più ovvia: mio padre, Viktor Stepanovyč.
A suo tempo è riuscito a mettermi in testa qualcosa di suo. E per questo gli sono immensamente grato. Una certa comprensione dell’arte, del modo di trattare le persone e di lavorare con loro. E di come si deve trattare una donna, una famiglia, i figli. Naturalmente ognuno di noi, crescendo, subisce anche l’influenza di altri fattori esterni che formano la nostra coscienza. Insomma, è andata com’è andata.
Dunque, mio padre è un pittore e adesso vive in Italia, e credo che questo Paese gli si addica come non mai. Non perché lì il tenore di vita sia migliore, o perché tutti i nostri emigrati siano scappati lì negli anni Novanta quando potevano. Mio padre aveva la possibilità di restare in almeno cinque Paesi dell’UE, ma ha scelto l’Italia. Perché è un vero uomo d’arte e guarda il mondo in modo completamente diverso. Anche se adesso dipinge non ciò che ha nell’anima, ma piuttosto ciò che detta il mercato. All’incirca lavori così:




















Vanno abbastanza bene in tutta Europa, la gente li compra perché somigliano alle opere dei maestri fra il 1900 e il 1930, ma le opere e le idee sono solo di mio padre. L’Italia lo ispira: restaura mobili antichi e dipinge, e il lavoro gli dà soddisfazione. Non sempre corrisponde ai suoi interessi originari, ma lui ci si dedica al cento per cento. Qui, sinceramente, lo invidio, perché io non ho ancora trovato un’occupazione che mi soddisfi al cento per cento. A proposito, ecco un video in cui restauriamo una poltrona antica. Ci sono stati tentativi di aprire un canale e credo che avrebbero perfino funzionato se avessi lavorato con lui e me ne fossi occupato, ma le stelle non si sono allineate. Ecco il video:
Prima c’è stata la scuola d’arte:

Da giovane amava molto giocare a calcio ed era, a detta dei nonni, un discreto portiere. Perfino l’allenatore venne a casa nostra a chiedere che Vitja intraprendesse la strada del calcio. L’ultima parola spettò a mio nonno, che nel calcio non vedeva prospettive. Ma allora, con ogni probabilità, io non ci sarei. Perché lui e mia madre si conobbero all’Istituto d’arte di Kyiv. Hanno studiato, si sono frequentati e hanno deciso di fare prima me. Sono venuto come sono venuto, ma ero il primogenito, e mio padre decise di regalare a mia madre un mazzo di fiori per l’occasione. Solo che fossero fiori che non appassiscono mai. Così è nato questo quadro:

Era appeso sopra i nostri letti in un vecchio appartamento a Cherson, e per tutta la mia infanzia me lo ricordo sopra la testa. Più tardi, quando ero piccolo, credo che sia stato il periodo più interessante della vita di mio padre. Gli anni Novanta, lavori qua e là nella pubblicità. Ma tutto il tempo libero, quando il lavoro non c’era, e negli anni Novanta davvero in molti non ne avevano, mio padre dipingeva ciò che gli piaceva. Nature morte:


Ricordo che andavo da lui nello studio cooperativo, dove dipingevano e creavano più di dieci artisti, e l’atmosfera era molto interessante. E mentre io costruivo barchette di legno, mio padre disponeva le nature morte su una sedia e dipingeva.


Ecco una delle mie opere preferite. A questa è legata una storia:

Quando mio padre la portò a casa finita, poco dopo vennero a trovarci dei vecchi amici. All’epoca guadagnavano piuttosto bene. Marito e moglie con due figli, più o meno coetanei dei miei genitori. Il marito lavorava nel metallo, e quindi in portafoglio c’era sempre valuta. Vedendo questo quadro, la donna tirò fuori cento dollari e disse che se lo portava via. In quel momento, ovviamente, per noi erano soldi importanti, ma mia madre si rifiutò categoricamente di venderlo. Mi pare che l’offerta arrivò a trecento, ma il quadro non lo vendette mai. Disse: «Non tutto in questo mondo è in vendita». Credo che mio padre all’inizio ci sia rimasto un po’ male, ma dopo un po’, riflettendoci, apprezzò il suo gesto.
Oggi ho cercato di fare le foto più belle possibile insieme al mio amico Paša. Colgo l’occasione per dire che facciamo qualsiasi fotografia di prodotto su richiesta. Ecco il mio blog, ed ecco il suo: dà consulenze gratuite a chi vuole dimagrire o allenarsi correttamente senza danni alla salute.
Buona fortuna a tutti, e abbiate a cuore le persone di talento: sono pochissime.
